Thursday, May 17, 2007

Perché é uscito Giovanni dai Testimoni?

Questa settiman il “post” sará un pó piú lungo perché voglio raccontare la storia di un uomo che dopo aver stato dentro del gruppo dei Testimone per 15 anni é riuscito ad uscire. Cosí dice Giovanni:

Nella tasca della giacca portava sempre la Bibbia che sapeva usare con molta abilitá. Questo era il carattere dell’uomo che incontrai sul lavoro, l’uomo che mi condusse a far parte dei Testimone di Geova al tempo dei miei vent’anni.

All’etá di 18 anni compii il servizio militare nelle forze aree. Duranto questo periodo potei discutere di religione con un altro pilota della compagnia. Lui mi presento quel testo in Giovanni 3:16 che rispondeva alle mie esigenze religiose e mi portó ad una certa conoscenza di Dio che allora non potevo ancora apprezzara. In qualche modo compresi qualcosa intorno alla salvezza, ma dovetti attendere altri 15 anni prima di vedere la misericordia Divina piú da vicino.

Dopo aver completato il servizio militare, tornai al lavoro di prima e mi trovai a lavorare a fianco dell’uomo che mi condusse fra i Testimoni di Geova. La nostra amicizia crebbe. Avevo molti dubbi circa le interpretazione che i Testimoni davano ad alcuni brani della Bibbia, ma alcuni passaggi erano da loro interpretati in un modo molto attuale.

Nella primavera del 1972 Dio cominció un’opera nella mia congregazione che portó alla conversione di sei Testimoni. Un amico aveva ricevuto in dono dal suo medico un libro dl Lloyd-Jones che esponeva una parte dell’epistola ai Romani.

Quando fece visita a casa sua, fu molto eccitato nel comunicarmi di aver trovato una nuova gemma di veritá. Mi fece leggere il brano in questione, aspettando con pazienza che in me si compisse la stessa sua esperienza. Invece, nessuna reazzione! Io vidi soltanto delle parole, cosí prevenuto, come ero, contro qualsiasi altro insegnamento cristiano.

Ero pieno di preguiudiza verso qualsiaisi interpretazione che non fosse della Societá della Torre di Guardia.


Questo fu il primo di una serie di tentative che Riccardo fece per demolire i miei pregudizzi; e ancora per molti mesi egli dovette affrontare il mio scetticismo.

Un giorno conosciammo Susanna mentre lei andave di porta in porta. Mi accorsi che la discusione non sarebbe stato la solita che i Testimoni erano abituati a tenere coloro che si interessavano. Quella signora possedeva qualcosa in confronto alla quale le nostre argomentazioni non sembravano valide. Essa ci parló delle benedizioni che riceveva da Dio e della necissitá di una nuova nascita spirituale. Citó 2 Corinzi 5:17 “Chiunque é in Cristo é una nuova creatura...”

Avevo le idee talmente vaghe sulla nuova nascita, che potevo solo ascoltare affascinato; era Susanna che testimoniava.

Da quel momento seppi che ció che avevo imparato come Testimone non era tutta la storia.


Lo scopo della mi religione si raggiungeva con le opere, e questo voleva dire aggiungere dei convertiti alla setta. Poter godere una relazione con Dio non mi era mai sembrato necessario per la mia salvezza. Susanna conosceva realmenta a Cristo.

Col passare del tempo godemmo di altre discussioni spirituali ed io mi sentivo sempre piú estraneo alla grazia di Dio. Un amico Testimone venne a Cristo in quela epocha. Mi parló della vita che aveva trovato in Gesú.

Le cose per me cambiarono radicalmente un giorno. Il mio amico che aveva conosciuto Cristo, Riccardo, ed io eravamo stati al matrimonio di un amico. La sera seguente il matrimonio, stetti in preghiera nella mia camera da latto. Appena incominciai mi resi conto che non potevo pregare. La mia mente sembrava essersi spenta. Mentre, nella disperazione, cercavo le parole, le tenebre lasciarono la mia mente per far posto all gloria di Dio. Cercare di descrivere tutto con parole é impossibile, ma da quella visione capii che abisso infinito esistesse fra il Creatore e i peccatori indegni come me. Mi stupí il fatto che continuavo ad essere in vita. Non credevo piú in me stesso. La santitá di Dio mi condannava per tutto ció che ero; volevo nascondermi da Colui che stava esaminando il mio cuore. Ero perduto, e non avevo una risposta alla colpa della mi natura peccaminosa. Dopo qualche tempo, mi alzai scosso e col viso bagnato di lacrime.

Il mio cuore piangeva “che cosa posso fare?” Nel giro di pochi giorni trovai la risposta. La mia esperienza della preghiera svaniva e Gesú prendeva il suo posto. Egli stava velocemente diventando il “mio Gesú”.

Chi mai avrebbe potuto attraversare l’abisso che separave l’uomo da Dio? Chi, se non Dio fattosi carne?


Conobbi allora che ero nato di nuovo in Gesú. La mia vita aveva uno scopo nuovo, anche un nuovo Salvatore (perché prima avevo avuto l’intenzione di salvarmi de me stesso!)

L’anno dopo fui espulso dalla Societá. Non entro nei dettagli e dico solamente che fui invitato a presentarmi agli anziani per dare chiaramente circa il mio cambiamento. Fu un privilegio, e fui contento di accettare, perché avevo cosí l’opportunitá di testiminiare della mia fede in Gesú Cristo. Temo che per loro la mia testimoniaznza non sia stata di alcun significato, ma prego che anche in quell’occasione un seme sia caduto, come nel mio caso motli anni prima.

Nella relazioni con mia moglie ci fu tensione nelle settimane successive. June era risoluta a rimanere una Testimone, e non voleva avere implicazioni con la mi falsa religione. Per quanto mi riguardava, non volevo né opprimerla né confonderla, come risultato della nuova piega che le cose prendevano per me.

Susanna, la donna summnzionata, mi consiglió di pregare per mia moglie. Saró sempre riconoscente al Signore per aver incluso June nel Suo Regno e prego che anche altri possano sperimentare che “quel che fa ricchi é la benedizione di Geova” (Prov. 10:22).

Osi Chiedere

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