L’atto di prostrarsi davanti ad un essere con poteri soprannaturali é per definizione un atto di adorazione!
Gesú é adorato?
Molte persone pensano che Gesú era 1) un uomo come tutti gli altri o 2) un essere divino peró meno divino che Dio l’Onnipotente.
Per i Gudei l’adorazione poteva essere soltanto diretta a YHWH l’Iddio unico, santo, onnipotente. Infatti vediamo ripetutamente che YHWH é geloso e non condivide con nessun’altra creatura l’adorazione che appartiene soltanto a Lui.
Esodo 34:14 (perché non ti prostrerai ad altro Dio, poiché l'Eterno, il cui nome è "il Geloso", è un Dio geloso).
Incredibilmente gli scrittori del Nuovo Testamento insegnano non solo che dobbiamo pensare a Gesú come Dio in un modo teorico, ma che adirittura dobbiamo rispondere a lui come il nostro Dio.
Due volte nel libro di Matteo vediamo i discepoli adorare (προσεκυνησαν) Gesú in una maniera tale come si adorerebbe soltanto Dio.
1. In Matt. 14:24-33 leggiamo la storia di quando Gesú cammina sull’aqua per raggiungere i discepoli. Ad un certo punto Pietro chiede Gesú di poter raggiungerlo caminando anche lui sull’aqua. Ricordiamo che Pietro stava affondando e Gesú l’aiutó. Quando i due tornano nella nave, Gesú calma il vento e Matteo dice che i discepoli προσεκυνησαν (adorano) Gesú e dichiarano: Veramente tu sei il Figlio di Dio!
Un commentatore dice “Quasi tutte le traduzione aggiungono al testo l’idea falsa che i discepoli sono rappresentati adorando Gesú, quando in realtá stanno reaggendo al suo potere con sgomento.”
Ma, cosa pensa questo commentatore? Cosa vuol dire adorare? L’atto di prostrarsi davanti ad un essere con poteri soprannaturali attribuendogli uno status divino di qualsiasi tipo é per definizione un atto di adorazione!
2. In un altro momento alla fine del libro dopo la resurezzione di Gesú, i discepoli incontrano Gesú in una montagna in Galilea. Matteo 28:17 dice: “e, vedutolo, lo adorarono, alcuni però dubitarono.” Molti direbbero che i discepoli dubitassero il fatto che lui fosse risorto...tuttavia Gesú non risponde assicurandoli della sua identitá o invitando coloro che dubbitano a toccare le sue mani. Invece Gesú risponde ai loro dubbi assicurandoli della sua autoritá universale, “«Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra.” Gesú stava riassicurandoli che l’adorazione era appropriata – se non possiamo adorare colui che ha tutta l’autoritá nell’universo, allora chi possiamo adorare?
Nella Bibbia l’adorazione non é un atto che si fá alla leggera. Soppratutto per un Giudeo. Perció in questi due esempi é naturale che i dubbi ci fossero. É interessante che in tutto il libro di Matteo la parola “dubbitarono” (εδιστασας) apare soltanto in questi due esempi. In tutti e due gli esempi i discepoli stanno rispondendo ad un essere soprannaturale – non ad un rabbi o profeta. Non ci deve soprendere che quando i discepoli rispondono ad un essere soprannaturale con adorazione alcuni dei presenti sentono dei dubbi sorgere. Gesú peró non dice che lui non deve essere προσεκυνησαν (adorato), invece afferma la loro devozione.
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